Un tuffo nel mito greco attraverso una rilettura contemporanea e introspettiva. Venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 21:00, il palcoscenico del CineTeatro Agorà di Mozzo, via San Giovanni Battista, ospiterà lo spettacolo teatrale “Baccante”. La pièce, tratta da “Le baccanti” di Euripide nella traduzione di Edoardo Sanguineti, vede protagonista l’attrice Giulia Gaudenzi per la regia di Giovanni Calò.
Il monologo e la memoria
Lo spettacolo porta in scena una sola figura, quella di Baccante, l’ultima tra le sue sorelle. Attraverso le sue parole si ripercorrono gli avvenimenti della città di Tebe e quelli sul monte Citerone. Dal passato riemergono le ombre, i fragori e le passioni di un’umanità fragile e primordiale. Il paesaggio scenico è descritto come desertico ed essenziale, immerso in un gioco di luci e ombre in continua metamorfosi, dove la tragedia lascia spazio a interrogativi senza risposta univoca.
La visione del regista
Il regista Giovanni Calò spiega così la genesi e il senso della messa in scena: «Tendiamo a pensare al passato come una lunga linea retta costellata di avvenimenti e persone. Ma se provassimo ad immaginare il passato come un grande muro dietro di noi sul quale, nella nostra memoria, tutto è orizzontalmente sullo stesso piano temporale, vedremmo vicini a noi avvenimenti e persone tra essi molto lontani nel tempo. Abbiamo provato allora a voltarci e abbiamo visto una Baccante, su quel muro molto vicino a noi, che ci ha raccontato la storia della sua vita sul monte Citerone, a Tebe, del suo incontro con Dioniso, di Penteo e Agave».
Le parole dell’attrice
Un ruolo intenso e complesso, come sottolinea la stessa protagonista Giulia Gaudenzi: «Vivo con questo spettacolo il senso di un ricordo perduto, che riemerge grazie alle immagini, agli impulsi. Lo stesso ricordo bussa e apre delle finestre che riportano in luce attimi lontani e offuscati dal tempo, lampi di follia dimenticata, che vive nel profondo abisso. Dentro questo viaggio mi sento persa e ritrovata. Baccante è la mia forza, la mia fragilità».
Crediti e biglietti
La produzione si avvale delle coreografie di Michela Priuli, della consulenza ai costumi di Lella Diaz, del disegno luci di Piera Rossi e delle fotografie di Cristina Valla. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Centro Studi Interuniversitario Edoardo Sanguineti. Il costo del biglietto è di 8 euro. I tagliandi sono acquistabili in cassa la sera dell’evento oppure online sulla piattaforma dedicata. Per informazioni è attivo il numero 035 61699.








