La sanità territoriale scende in campo per stringere un patto ancora più forte con il volontariato. Proseguono gli incontri organizzati dall’ASST Bergamo Ovest per dialogare con gli Enti del Terzo Settore e illustrare le attività dei Distretti e delle Case di Comunità. Il secondo appuntamento in calendario è fissato per domani, giovedì 26 febbraio alle ore 10.30, presso il Centro Polifunzionale (UFO) di Via Legionari di Polonia 5 a Ponte San Pietro.
L’obiettivo: creare una rete di sentinelle
L’incontro, organizzato dal Distretto Isola e Valle San Martino, serve a presentare i servizi offerti nella sede che ospita anche la Casa di Comunità, ma soprattutto a ingaggiare le associazioni. «Dopo Romano, Ponte San Pietro è il secondo appuntamento in cui la nostra ASST incontra gli Enti del Terzo Settore per allargare la propria rete di prossimità», spiega Rosetta Gagliardo, Commissaria Straordinaria dell’ASST Bergamo Ovest. L’obiettivo è chiaro: «Vogliamo che i volontari diventino, a loro volta, “sentinelle” sul territorio per intercettare i bisogni sanitari e socio-sanitari dei singoli e indirizzarli verso i servizi attivi, garantendo una presa in carico completa nel contesto della nuova sanità territoriale fatta di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e COT».
I relatori
Ad aprire i lavori sarà la stessa Commissaria Gagliardo. Interverranno poi Pietro Tronconi (Direttore Socio Sanitario), Gian Carlo Scarpini (Direttore Distretto Isola e Valle San Martino), Sara Pacchiana (Assistente Sociale CdC Ponte San Pietro), Miriam Regonesi (Resp. Psicologia clinica), Ivana Lamera (Resp. organizzativo Aziendale Ifec) e Franca Frazzi (Resp. Promozione e Prevenzione della Salute).
La sfida della fragilità
Il Direttore del Distretto, Gian Carlo Scarpini, sottolinea l’urgenza di questa collaborazione: «La crescente condizione di non autosufficienza, legata all’invecchiamento della popolazione, richiede un supporto fisico, psicologico ed economico sempre più articolato. Questo incontro è un’occasione per rafforzare la sinergia tra Sistema Sanitario e Terzo Settore, nella speranza di una sempre maggiore sensibilizzazione delle giovani generazioni verso il volontariato».








