Prevenire le stragi del sabato sera, educare i giovani e rendere le strade della Bergamasca più sicure. Sono questi i temi al centro del convegno in programma martedì 3 marzo nell’Aula magna dell’Università degli Studi di Bergamo. L’evento, organizzato dalla Provincia, sarà l’occasione per fare il punto su “Mobilità Sicura”, il vasto progetto avviato nell’aprile 2025 per contrastare l’incidentalità stradale causata dall’uso di stupefacenti e dall’abuso di alcol.
Una tavola rotonda con gli esperti
L’incontro vedrà il confronto tra i numerosi partner del progetto e ospiterà interventi di rilievo, tra cui Paolo Molinari (direttore del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio), Sabina Strano Rossi (presidente dei Tossicologi Forensi Italiani) e i ricercatori dell’Università di Bergamo. Il progetto, finanziato con 100.000 euro dal Fondo contro l’incidentalità notturna, ha visto la Polizia Provinciale nel ruolo di coordinatore di una rete che ha coinvolto Polizie Locali (tra cui quelle di Dalmine, Ponte San Pietro, Mozzo, Paladina, Bonate e altri comuni dell’Isola e non solo), l’Associazione Nazionale Carabinieri e realtà del soccorso.
Le azioni in campo: dal container “choc” alle scuole
Durante l’anno, “Mobilità Sicura” non si è limitata ai posti di blocco. La strategia è stata quella di colpire l’attenzione per modificare i comportamenti. Tra le iniziative più impattanti, il container itinerante (realizzato con Zambelli Autoriparazioni) che ha mostrato realisticamente le conseguenze di uno schianto tra auto, suscitando forti emozioni tra i visitatori di eventi come la Festa Bikers o nei centri commerciali. Fondamentale anche l’educazione: dai cartelloni stradali con messaggi di “pubblicità progresso” (in collaborazione con AICAP) alle lezioni nelle scuole con gli occhiali “Alcolvista” di ATS, fino al libro distribuito da ACI in 10.000 copie. Un lavoro capillare che ha unito repressione (con i controlli serali e l’uso di etilometri) e prevenzione, supportando anche le famiglie grazie al lavoro dell’Associazione Genitori Antidroga (AGA).









