Un posto lasciato vuoto per riempire le coscienze di consapevolezza. In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, il Comune di Bonate Sopra ha deciso di dare un segnale forte e tangibile contro la violenza di genere aderendo ufficialmente alla campagna nazionale “Posto Occupato”.
Il simbolo al Teatro Verdi
L’iniziativa ha preso il via domenica, prima della messa in scena dello spettacolo “Le Lilith” (proposto dalla ProLoco di Bonate Sopra, Ghiaie e Cabanetti con il patrocinio del Comune). L’assessore alla Cultura, Gabriele Rosa, ha posizionato la locandina della campagna su una seduta del Teatro Verdi. Da oggi in poi, a ogni spettacolo, una poltrona resterà simbolicamente riservata a una donna vittima di femminicidio che avrebbe voluto, potuto e dovuto essere lì.
Le parole dell’Amministrazione
“Abbiamo bisogno di segnali ed atti concreti”, ha spiegato l’assessore Rosa durante il suo intervento. “Bonate Sopra non sarà indifferente a questa piaga sociale. Finché non si fermeranno i femminicidi e non ci sarà una vera parità economica, ci sarà bisogno di questi eventi”. L’adesione si inserisce in un quadro più ampio: il Comune si è infatti impegnato a seguire l’Agenda 2030, che vede nell’obiettivo numero 5 proprio il raggiungimento della parità di genere.
La campagna nazionale
La violenza sulle donne è un problema culturale e una responsabilità sociale che riguarda tutti. Partita nel 2013 da Rometta (Messina) su iniziativa di Maria Andaloro, “Posto Occupato” è diventata in breve tempo una campagna virale per mantenere alta l’attenzione su ogni forma di abuso: fisico, psicologico, economico o sessuale. Un monito silenzioso per ricordare di non sottovalutare mai i segnali della violenza e di non voltarsi mai dall’altra parte.








