Lorenzo Togni
L’Atalanta gioca alla pari contro la capolista del campionato, l’Inter, e il risultato ne è la sintesi perfetta: finisce 1 a 1 a San Siro tra le due formazioni nerazzurre.
Un punto tutto sommato importante, che non spezza, ancora definitivamente, la corsa alla Champions League della squadra di Palladino, che oggi attende la sfida tra Roma e Como. Si interrompe invece la striscia di sconfitte consecutive (9) dei bergamaschi contro i milanesi.
L’Atalanta schiera i suoi migliori e si fa sentire con una conclusione di Scamacca che non sorprende un imperfetto ma concreto Sommer. La partita è in stallo, ma al 26esimo il ritorno di Dumfries dal primo minuto si fa sentire. Infatti è proprio dalla fascia destra meneghina che arriva il pallone giusto sui piedi di Pio Esposito che conclude e trovo un, sorprendentemente, non perfetto Carnesecchi.
Il secondo tempo recita ancora una buona spinta da parte della squadra di casa, murata anche da Carnesecchi. L’Atalanta resta comunque in partita e dopo il ritorno in campo di De Ketelaere alza notevolmente il baricentro, fino ad arrivare alla svolta: Sulemana arriva sul pallone dopo un possibile contatto con Dumfries, non ravvisato da Manganiello; conclusione del ghanese murata e tap-in tranquillo di Krstovic, che pareggia.
Non finisce qua, perchè all’85esimo, i tifosi interisti insorgono su un contatto in area, alquanto dubbio, con Scalvini che calcia il piede di Frattesi (che comunque ha la gamba alta) e non il pallone; per arbitro e Var non è rigore. Il match finisce quindi 1-1.
L’Inter tiene distacco sul Milan, che potrebbe portarsi a -5, l’Atalanta porta a casa un punto in un campo difficilissimo, ma rischia di vedere il treno europeo allontanarsi.
Mercoledì c’è un ritorno con il Bayern già compromesso; starà a Palladino capire come arrivare in vista di Atalanta-Verona di domenica prossima.








