Lorenzo Togni
Non c’è stato scampo; la manifesta superiorità del Bayern Monaco si è, un’altra volta, scaraventata sull’Atalanta, anche in questo ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Un 4 a 1 per i bavaresi, che porta il totale complessivo a 10-2.
Sarà comunque una notte memorabile per tutti i bergamaschi nerazzurri, nonostante la prestazione dei 4mila bergamaschi sugli spalti è stata interrotta da alcuni scontri nella zona bar dello stadio, con conseguente silenzio di protesta.
I primi minuti di gioco sono completamente di stampo bavarese; un possesso palla con imbucate finali che tiene però in guardia la difesa bergamasca che, a differenza dell’andata riesce comunque a reggere, grazie anche alle ottime risposte di Marco Sportiello.
Al 25esimo la prima sliding door: Scalvini tocca la palla con la mano in area ed è calcio di rigore Bayern; sul dischetto ci va nientemeno che Harry Kane. Sportiello risponde pronto ad uno dei trasformatori migliori di sempre, se non fosse che i suoi stessi piedi, staccati dalla linea, lo tradiscono, con conseguente ripetizione e gol dell’inglese.
Primo tempo che prosegue con gli attacchi dei biancorossi e i tentativi in contropiede nerazzurri; sembra una partita al contrario, ma è difficile fare altrimenti.
Nella seconda frazione la stanchezza inizia ad accusarsi e arriva, infatti, il doppio gol Bayern: conclusione perfetta dal limite dell’area di Kane che si gira in mezzo a due e conclude senza nemmeno guardare la porta: lui sa già dove metterla; dopo pochi minuti anche Karl partecipa alla festa.
E’ un’Atalanta che comunque offre qualche spunto e molto meno sulle gambe rispetto all’andata; menzione di merito a Sulemana, che prova diversi strappi per sfuggire ad un attentissima difesa tedesca, tant’è che è il Bayern a segnare in un contropiede da manuale: pochissimi scambi e verticalizzazione che manda in porta Luis Diaz che conclude con un dolcissimo cucchiaio.
Come all’andata, però, c’è spazio anche per l’orgoglio bergamasco, con Samardzic che insacca sugli sviluppi di un corner deviato per il 4 a 1 finale. Si chiude così e con l’ingresso di De Roon, che diventa con Bellini il giocatore con più presenze nell’Atalanta, l’avventura europea dell’Atalanta, con l’augurio e la speranza che ci si possa rifare anche l’anno prossimo.








