Il destino dello storico ponte San Michele (la cui chiusura al traffico è prevista entro il 2030) e il progetto della nuova infrastruttura tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda accendono la mobilitazione popolare. Il piano sviluppato da RFI e Regione Lombardia prevede la costruzione di un’unica infrastruttura mista, sia ferroviaria che stradale, posizionata parallela all’attuale ponte del 1889, a soli 30 metri di distanza. Una vicinanza e una concezione dell’opera che hanno spinto cittadini, associazioni ed enti locali a riunirsi nella rete “Occhio al Ponte”, pronta a dare battaglia contro un progetto ritenuto insostenibile, che vedrà il suo culmine nella manifestazione pubblica di sabato 18 aprile 2026.
I numeri del traffico: “un aumento del 135%“
La critica principale mossa dal comitato riguarda l’impatto viabilistico e ambientale della nuova struttura, che consentirà il passaggio h24 di auto, treni merci e autoarticolati. «Siamo convinti che un collegamento tra le due sponde dell’Adda sia indispensabile – si legge nel documento di protesta – ma 30 metri sono meno della metà della larghezza di un campo da calcio di un oratorio». I numeri stimati dal gruppo delineano uno scenario allarmante: «Solo sulla via Festini a Paderno, che diventerà l’arteria principale di collegamento, l’aumento del traffico nelle ore di punta sarà del 135%. Sulle 24 ore i transiti passeranno da 4.900 a 14.700, e tra questi ultimi più di 2mila sarebbero camion».
Le richieste ad RFI: tutela del territorio e case a rischio
La rete “Occhio al Ponte” denuncia che la decisione di costruire a ridosso dell’abitato è stata presa «senza considerare le proposte alternative avanzate dalle amministrazioni locali». Il comitato esige l’apertura di un tavolo di confronto e chiede a gran voce la revisione del progetto attraverso cinque punti fermi: la tutela del ponte storico (simbolo di archeologia industriale) affinché non venga oscurato dal nuovo gigante di cemento; lo stop al traffico pesante nei centri abitati; il mantenimento della vocazione al solo trasporto passeggeri per la linea ferroviaria; la salvaguardia dell’integrità dei paesi contro la chiusura dei passaggi a livello e, infine, la tutela di tutte quelle abitazioni e attività commerciali che «con questo progetto rischiano l’abbattimento».
La grande mobilitazione del 18 aprile
Per far sentire la propria voce a istituzioni provinciali, regionali e nazionali, la rete ha organizzato l’evento “Per un Ponte che unisca davvero”. L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile 2026, a partire dalle ore 18:00, lungo via Airoldi a Paderno d’Adda. La manifestazione pacifica andrà avanti fino al tramonto, quando i partecipanti daranno vita a una suggestiva fiaccolata per creare un simbolico abbraccio attorno allo storico ponte San Michele.








