Il futuro dell’attraversamento sull’Adda non è più una questione di schieramenti, ma di sopravvivenza. Nel Consiglio Comunale di ieri a Calusco d’Adda, maggioranza e opposizione hanno siglato un patto d’acciaio: una posizione unanime e granitica per spingere sull’iter del nuovo ponte ferroviario e stradale che dovrà sostituire lo storico San Michele. Il messaggio è chiaro: l’Isola Bergamasca e la Provincia di Bergamo parlano con una sola voce. Non c’è più spazio per i “no” della sponda lecchese.
L’ultimatum di Calusco: «Opera vitale, non politica»
La politica locale mette da parte le bandiere per affrontare un’emergenza che sta soffocando il territorio. Con il Ponte di Brivio attualmente in crisi e una viabilità al collasso, il nuovo collegamento tra Calusco e Paderno è diventato un’opera imprescindibile per la tenuta economica e sociale dell’area. «Il nuovo ponte non è né di destra né di sinistra: è di tutti noi», è il grido che arriva dall’Amministrazione.
A che punto siamo? Dopo l’adozione del Documento Conclusivo del Dibattito Pubblico da parte di RFI il 12 dicembre 2025, si attende ora il Concorso Internazionale per la progettazione. Ma il tempo stringe e la sofferenza del territorio non può più aspettare le indecisioni dei comuni della Brianza lecchese, accusati di non riuscire a fare sintesi.
Le 7 priorità per il nuovo San Michele: l’analisi del piano
In allegato alla discussione, l’Amministrazione ha presentato un manifesto in sette punti chiave (vedi infografica) che definiscono il perimetro dell’opera:
- Valorizzazione Storica: Il San Michele non sparirà, ma diventerà un bene identitario e un percorso cicloturistico d’eccellenza.
- Continuità del Servizio: Il ponte attuale deve restare aperto a treni e auto fino all’inaugurazione della nuova opera.
- Stop ai Tir: Divieto assoluto per il traffico pesante fino al completamento delle varianti stradali.
- Priorità ai Pendolari: La linea ferroviaria deve essere dedicata ai passeggeri, escludendo i corridoi merci europei.
- Qualità e Paesaggio: Un design moderno, elegante e integrato con l’architettura industriale della valle.
- Sguardo al Futuro: Necessario un ulteriore ponte a Trezzo e il raddoppio ferroviario verso Bergamo.
- Tracciato a Sud: La soluzione condivisa è un viadotto unico stradale-ferroviario a circa 150 metri a sud dell’attuale, per minimizzare l’impatto visivo e ambientale.
Un fronte comune contro l’isolamento
«La chiusura definitiva dell’attraversamento tra Calusco e Paderno non è sostenibile», conclude l’Amministrazione. La compattezza del Consiglio Comunale è un segnale forte inviato a Rete Ferroviaria Italiana e agli enti superiori: l’Isola non è sola e non accetterà passi indietro su un’opera che rappresenta il cordone ombelicale tra due province.








