I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di ventidue anni, originario di Napoli, ritenuto responsabile di furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di segni distintivi contraffatti. L’episodio si è consumato lo scorso 14 maggio a Presezzo, dove una donna di ottant’anni è stata agganciata al telefono da un complice che, spacciandosi per un militare dell’Arma, l’ha convinta che la targa della sua auto fosse stata clonata per compiere una rapina. Con questo pretesto, la vittima è stata indotta a raccogliere tutti i contanti e i gioielli presenti in casa per una presunta verifica.
Poco dopo, il ventidue anni si è presentato alla porta della donna esibendo un finto tesserino delle forze dell’ordine. Riuscito a entrare, il truffatore si è impossessato di diversi monili in oro e di ben 1.040 euro in contanti, fuggendo subito dopo. Il suo atteggiamento sospetto nei pressi dell’abitazione non è però sfuggito a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, che aveva già notato i movimenti del giovane prima ancora che scattasse l’allarme al 112.
La successiva segnalazione ha fatto scattare l’intervento immediato: i carabinieri hanno intercettato il malvivente nei pressi della stazione ferroviaria di Ponte San Pietro. Nonostante un violento tentativo di opporsi al controllo e di scappare, il ventidue anni è stato bloccato e perquisito. I militari hanno così recuperato l’intera refurtiva, che è stata subito restituita alla pensionata. L’arresto è stato convalidato dal giudice, che ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere.








