L’Atalanta centra la più classica delle vittorie scaccia crisi, battendo il Verona, già praticamente retrocesso, per 1-0. Una sfida tutt’altro che esaltante, quella dei ragazzi di Palladino, che non hanno imposto il proprio gioco nell’arco di tutti i novanta minuti, ma che basta a tentare la rimonta da zona Champions.
I nerazzurri si presentano all’appuntamento con la formazione migliore possibile; è vietato sbagliare. Torna anche De Ketelaere dal primo minuto in campionato, ma oggi i riflettori sono tutti per De Roon, diventato il recordman all-time della storia nerazzurra con 436 presenze ufficiali.
Partono forte i ragazzi di casa: prima occasione dopo un quarto d’ora con Krstovic, fermato da Montipò; ci riprova poco dopo anche Ederson con un’imbucata salvata miracolosamente da Akpa Akpro. Al 37esimo azione con conclusione tentata da CdK, con palla che carambola sui piedi di Zappacosta che da fuori area fa partire un diagonale rasoterra preciso per l’1 a 0 Atalanta.
Seconda frazione che parte con la spiegazione della convocazione di Carnesecchi in Nazionale, grazie a un intervento clamoroso su Bowie. Ribaltamento di fronte con Krstovic, servito ottimamente dal solito CdK, che sbaglia un pallonetto che finisce un sulla traversa.
Il Verona prende coraggio e ci prova con Al Musrati e Orban; ma senza mai impensierire troppo l’estremo difensore bergamasco.
Atalanta che tiene il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante l’estrema stanchezza visibile negli ultimi minuti.
3 punti sudati più del dovuto, ma molto importanti per una corsa che non si ferma: Atalanta settima a 50 punti, poco più avanti Juve e Roma con 54 e mantiene il +7 il Como quarto in zona Champions.








