La crisi dei collegamenti tra l’Isola Bergamasca e il Lecchese travalica i confini locali e approda direttamente alla Camera dei Deputati. Su iniziativa dell’onorevole Fabrizio Benzoni, deputato e segretario regionale di Azione, è stata presentata un’interrogazione ufficiale al Governo per chiedere interventi immediati sulla gestione della viabilità lungo l’Adda. Al centro della mossa politica c’è la pesante situazione di emergenza in cui si trovano cittadini e imprese dopo il blocco dei principali varchi stradali e ferroviari della zona.
Quindici mesi di passione per il territorio
A far traboccare il vaso è stata l’apertura del cantiere sul ponte di Brivio, scattata lo scorso 4 maggio. La chiusura totale, che si protrarrà per ben quindici mesi, sta già stringendo in una morsa soffocante il traffico locale. Con automobilisti e camionisti costretti a deviazioni che allungano i tempi di percorrenza di ben 30-40 minuti, l’assenza di percorsi alternativi pianificati sta mettendo a dura prova l’economia dell’Isola. A questo si aggiunge la preoccupazione per il Ponte San Michele di Paderno: la sua sostituzione è fissata entro il 2030, ma nonostante i tavoli istituzionali dell’anno scorso, il progetto del nuovo viadotto stradale e ferroviario non ha ancora visto sviluppi concreti.
L’attacco di Benzoni: «Manca la programmazione»
L’onorevole Benzoni ha espresso dure critiche sulla gestione dei cantieri, evidenziando il mancato coordinamento tra i diversi enti coinvolti. «Quello che contestiamo è l’assenza di una vera programmazione e di un confronto serio con le comunità locali – ha dichiarato il deputato –. Non si può pensare di chiudere un ponte strategico senza aver prima garantito alternative credibili. Se manca il ponte, deve esserci il treno; se il treno è interrotto, serve una viabilità stradale efficiente. Oggi, invece, il territorio rischia l’isolamento».
La burocrazia contro le imprese locali
Sulla stessa linea d’onda si è schierato anche Rossano Pirola, segretario provinciale di Azione e sindaco di Bottanuco, che ha allargato il raggio della contestazione all’intero sistema viabilistico dell’Isola Bergamasca. Pirola ha ricordato come il quadro sia destinato ad aggravarsi: tra i ritardi di un anno sui lavori del raddoppio ferroviario, lo stralcio della Tratta D di Pedemontana (che ha cancellato la Dorsale dell’Isola) e lo stallo della variante Calusco-Terno-Bonate, il territorio si ritrova privo di sfoghi. Secondo il segretario, i tempi della burocrazia sono ormai incompatibili con le necessità delle famiglie e delle imprese, rendendo urgente un confronto tra le Province, la Regione e il Ministero per superare i localismi.









