Si chiude il cerchio sulle indagini relative alla violenta rapina andata in scena lo scorso novembre in un parcheggio di Brembate. I Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno rintracciato e arrestato il secondo presunto responsabile: si tratta di R.S., un 40enne italiano pregiudicato residente a Trezzano Rosa, nel milanese.
La notte di terrore
I fatti risalgono alla sera del 18 novembre 2025. Una giovane coppia di ventenni si trovava ferma in auto in un parcheggio pubblico quando è stata assalita da due uomini. Un’azione fulminea e brutale: il ragazzo alla guida è stato colpito alla nuca, mentre i malviventi puntavano contro di loro delle pistole. Sotto la minaccia delle armi – che solo in seguito si sarebbero rivelate giocattolo, ma prive del tappo rosso – e dopo essere stati percossi, i due giovani sono stati costretti a scendere e a consegnare 60 euro e la loro auto, una Fiat 500 bianca.
Il primo arresto e l’evasione
Quella sera stessa, grazie alla chiamata immediata delle vittime, i militari erano riusciti a bloccare uno dei due complici quasi in flagranza. D.D., 53enne pregiudicato, era stato fermato mentre cercava di recuperare l’auto usata per arrivare sul posto. Per lui la vicenda giudiziaria si è aggravata rapidamente: inizialmente posto ai domiciliari, è stato sorpreso a evadere il 13 dicembre, circostanza che gli ha aperto le porte del carcere di Bergamo pochi giorni dopo.
Le indagini tecniche
Restava però da individuare il fuggitivo, scappato con l’auto delle vittime (poi ritrovata a Capriate con all’interno una delle pistole finte). La svolta è arrivata grazie a un lavoro certosino di analisi dei filmati della videosorveglianza comunale. Gli inquirenti hanno isolato i movimenti dell’auto usata dai rapinatori per arrivare a Brembate: una Fiat 500 scura, risultata intestata a un parente del 40enne. Questo dettaglio, incrociato con i riconoscimenti fotografici, ha permesso di dare un nome al secondo uomo.
Il blitz nel milanese
Raccolti gravi indizi di colpevolezza, la Procura ha richiesto la misura cautelare. La sera del 28 gennaio, i Carabinieri di Treviglio e Vaprio d’Adda hanno localizzato R.S. a Trezzano Rosa, notificandogli l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP di Bergamo.
Martedì 3 febbraio 2026.








