L’Automobile Club di Bergamo lancia un severo allarme sul futuro viabilistico ed economico dell’Isola Bergamasca. Durante l’incontro ufficiale in Regione Lombardia con la Commissione Trasporti, la delegazione di ACI guidata da Valerio Bettoni e dall’architetto Felice Sonzogni ha evidenziato come il nostro territorio stia progressivamente perdendo centralità nelle reti infrastrutturali strategiche. I tagli e le incertezze degli ultimi anni rischiano di trasformare l’Isola in un imbuto, escludendola dai grandi flussi di mobilità e di logistica a scala sovraregionale ed europea.
Il fattore più critico per la zona è rappresentato dalla cancellazione della tratta bergamasca della Pedemontana Lombarda. Questa decisione ha di fatto eliminato un corridoio di collegamento vitale per le imprese e i pendolari dell’Isola, che si trovano privati di uno sbocco rapido verso le grandi arterie. A questo si aggiunge la profonda incertezza che grava sulla gronda ferroviaria Seregno-Levate, un’opera che avrebbe dovuto alleggerire il traffico merci e passeggeri e che invece è finita in un limbo burocratico. Per l’Isola, l’assenza di queste infrastrutture si traduce in una perdita di competitività economica e in un costante sovraccarico della viabilità locale.
Davanti a questo scenario, ACI Bergamo ha chiesto alla Regione di inserire nel nuovo piano dei trasporti la tutela dei corridoi infrastrutturali storici dell’Isola, per evitare che vengano definitivamente cancellati. La proposta prevede la nomina di project manager dedicati per sbloccare le varianti e le opere assistite da troppa burocrazia. Inoltre, l’introduzione di una Consulta Provinciale Permanente della Mobilità permetterebbe finalmente alle amministrazioni locali dell’Isola di interloquire direttamente con i grandi gestori delle reti come RFI e ANAS, coordinando i cantieri ed evitando i pesanti disagi che oggi colpiscono i collegamenti stradali e ferroviari del territorio.








