Non è bastata l’euforia del momento per trascinare l’Atalanta contro il Sassuolo. I nerazzurri a Reggio Emilia incappano in una sconfitta che complica e non poco la corsa alla prossima Champions League.
Una sconfitta per 2 a 1 ancora più sonora, se si pensa che la squadra emiliana si trovava in dieci uomini dal 16esimo del primo tempo per espulsione di Pinamonti.
La formazione di Palladino parte bene, ma al momento dell’espulsione sembra più accusarne il colpo che giovarne. Il Sassuolo diventa incisivo in ripartenza e Carnesecchi si supera con l’ennesimo miracolo del repertorio, su Thorsvedt e ci riprova anche sull’inserimento in area di Konè che, però, non gli lascia scampo: 1-0.
Atalanta che nel secondo tempo non cambia marcia e concede palloni facili ai neroverdi di Grosso che raddoppiano con Thorsvedt. Servono due gol per far partire la reazione bergamasca, che arriva con il salvataggio di Muric sull’icornata di Krstovic, il palo di Samardzic e poi il primo gol in Serie A di Musah, che non basta a recuperare il doppio svantaggio.
L’occasione era più che oro, ma il Sassuolo, che vola a 38 punti, si è dimostrato, ancora una volta, una spina nel fianco; lo è stato per Juric (Atalanta 0-3 Sassuolo fu l’ultimo match disputato dal tecnico croato) e anche per Palladino.
Ora la corsa Champions si fa complicata; il pareggio tra Roma e Juventus avrebbe notevolmente agevolato i nerazzurri; peccato che con i se e con i ma…








