Dopo la grandissima vetrina delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il pattinaggio su ghiaccio regala un’altra enorme soddisfazione all’Isola Bergamasca. Il talento di Calusco d’Adda, Lorenzo Previtali (classe 2005, in forza alle Fiamme Oro) ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Montreal, in Canada, brillando nella staffetta maschile di short track.
Una finale al cardiopalma
Il podio è arrivato al termine di una gara a dir poco rocambolesca. Il quartetto azzurro, composto da Previtali insieme a Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, ha disputato una finale coraggiosa, arrivando a giocarsi il gradino più alto del podio in un testa a testa infuocato con i padroni di casa del Canada. Purtroppo, una caduta nel momento clou della sfida ha spezzato i sogni di gloria degli azzurri, facendoli tagliare il traguardo in quarta posizione. La successiva e sacrosanta squalifica della Corea del Sud ha però ribaltato le classifiche, promuovendo l’Italia al terzo posto e mettendo al collo di Previtali e compagni una meritatissima medaglia di bronzo.
Oltre al trionfo di squadra, per il pattinatore bergamasco è arrivato anche un ottimo piazzamento individuale nei 1000 metri maschili, dove la sua corsa si è fermata ai quarti di finale.
La fame del campione: “Poteva essere oro, ma il futuro è nostro”
Nonostante il grandissimo risultato mondiale, nelle parole di Previtali emerge tutta l’ambizione e la fame agonistica tipica dei veri campioni: “Questo bronzo non si butta via – ha commentato a caldo Lorenzo – però poteva tranquillamente essere un oro, quindi un po’ fa girare le scatole. Ma va bene così, c’è tempo”. Il classe 2005 ha poi fatto un bilancio della sua spedizione canadese, resa psicologicamente complessa dalle fatiche dei mesi scorsi: “L’esperienza è stata sicuramente bella, nonostante trovare la motivazione subito dopo le Olimpiadi non sia stato per niente facile. Comunque, anche a livello individuale mi sento di aver fatto delle belle gare. In staffetta, fino alla caduta, ce la stavamo giocando benissimo, quindi sicuramente c’è tanto di buono per il futuro”.








