Il calcio non è solo un gioco di sguardi e traiettorie visibili; a volte, per imparare a collaborare davvero, bisogna saper “ascoltare” il campo. È questa la filosofia alla base di “Football AmB1vere”, l’innovativo progetto di inclusione lanciato dal Football Ambivere in collaborazione con l’associazione Sport Ability Roccaraso.
L’obiettivo è ambizioso: integrare il calcio a 5 B1 (dedicato ad atleti non vedenti) nella realtà societaria, coinvolgendo non solo i giocatori con disabilità, ma anche l’intera agonistica e lo staff tecnico in un percorso di formazione unico nel suo genere.
L’allenamento al buio: sviluppare le “Soft Skills”
Nei giorni scorsi, i ragazzi dell’Under 17 dell’Ambivere hanno vissuto un’esperienza trasformativa: una seduta di allenamento interamente bendata. Sotto la guida di Francesco Cavallotto e Paul Iyobo, atleti di spicco della Nazionale Italiana Ciechi e collaudati protagonisti del campionato B1, i giovani calciatori hanno dovuto rinunciare alla vista per riscoprire il senso del gioco.
«Abbiamo proposto un allenamento bendato per sviluppare competenze di comunicazione e collaborazione» spiega Simone Farina, presidente del Football Ambivere. «Il bello del calcio B1 è l’obbligo di comunicare: se non parli, commetti fallo. In questo sport la parola è fondamentale per orientarsi, chiamare l’uomo e organizzare l’azione. È una lezione di vita che stacca dalla routine e insegna a essere diretti e precisi».
Una squadra B1 in Lombardia: il sogno del presidente
Il progetto non si ferma a un singolo evento promozionale. L’idea è quella di creare una struttura continuativa che porti alla nascita di una vera squadra B1 targata Ambivere, partecipando stabilmente al campionato nazionale.
«Per deformazione professionale credo nel calcio inclusivo come opportunità» continua Farina. «Il nostro supporto va a Sport Ability Roccaraso, associazione fondata da ex atleti del Crema. Il sogno è riportare stabilmente una squadra B1 in Lombardia. Per farlo, cerchiamo aziende del territorio che vogliano sposare questo intervento e promuovere un progetto che va dalla formazione dei mister fino agli eventi per la comunità».
La tecnica: un calcio “diverso” ma agonistico
Il calcio B1 per non vedenti totali utilizza palloni sonori con rimbombo controllato e sponde laterali che mantengono la palla sempre in gioco, ricordando per dinamismo l’hockey. In campo, solo il portiere è vedente, supportato da un mister a centrocampo e uno dietro la porta avversaria che guidano l’attacco.
Il progetto “Football AmB1vere” prevede ora di estendere queste sedute a tutte le categorie dell’agonistica e della Prima Squadra, formando anche gli allenatori affinché possano integrare questi esercizi nelle routine settimanali. Intanto, il calendario è già fitto: questa domenica e il 19 maggio si terranno i primi tornei organizzati dalla società per testare sul campo i progressi di questa nuova visione dello sport.








