Dal calore di Bergamo alla neve di Zenica; l’Italia questa sera si gioca l’ultima chiamata per accedere alla fase finale dei Mondiali 2026. Dopo la convincente vittoria contro l’Irlanda del Nord, gli azzurri di Gattuso affronteranno la Bosnia, in trasferta.
Guai a chiamarla semplice, guai ad esultare per l’eliminazione del Galles (come qualcuno ha fatto); la selezione bosniaca, numeri alla mano, manca ad un Campionato Mondiale da 12 anni; guarda caso, come l’Italia.
La stella era ed è ancora lui, Edin Dzeko, che, all’alba dei 40 anni ha ancora tanta voglia di sorprendere il calcio intero. E’ stato proprio l’ex 9 della Roma a segnare il gol del pareggio che ha consentito poi alla Bosnia di vincere ai calci di rigore contro il Galles.
Il clima a Zenica è rovente. Allo stadio saranno in 8mila, causa restrizioni Fifa: tra di loro anche il presidente Uefa Ceferin e le delegazioni nazionali. E’ una struttura alquanto inusuale per una finale del playoff Mondiale, ma rende l’idea del clima che si andrà a vivere: spalti stretti, a ridosso del campo, clima nevoso e campo non perfetto.
Insomma, una partita da cuore e grinta; la reincarnazione perfetta del ct italiano Gennaro Gattuso che, a poche ore dal fischio d’inizio, potrebbe decidere di riconfermare la stessa formazione vista in semifinale: Donnarumma tra i pali; Mancini, Bastoni e Calafiori nel terzetto difensivo; Locatelli, Tonali e Barella a centrocampo, con Di Marco e Politano, favorito sul meno esperto Palestra, sugli esterni, ad accompagnare Kean e Retegui in attacco.
Non mancano ovviamente le carte da giocare partita in corso, che tanto bene hanno fatto anche contro i nordirlandesi, vedasi Pio Esposito e Gatti.
Moduli e tattiche servono a poco se a parlare non è il campo; e quello di Zeneca di stasera potrà essere il teatro dei sogni o degli incubi di una nazione intera.
Calcio d’inizio alle 20:45; in diretta su Rai1.







