Lorenzo Togni
Il clima rovente, sia per l’atmosfera del Via del Mare che per il caldo estivo salentino, potevano incidere sulla prestazione dell’Atalanta che, però, non stecca: vittoria sonora per 3 a 0 in casa del Lecce che rimane in zona retrocessione.
E’ una buonissima notizia questo successo, per diversi motivi: in primis, sicuramente, fa sempre piacere portare a casa una vittoria, ancor di più se davanti il Como frena e la Roma perde; ora i punti dalla Champions sono 5, mentre dai giallorossi dell’ex Gasperini (in zona Conference) c’è solo una lunghezza a dividere le due formazioni.
Una prova dove non c’è mai stata partita, in ogni reparto del campo e che riporta l’ambizione nerazzurra a salire in vista del big match contro la Juventus, che potrebbe portare alla svolta decisiva della stagione degli uomini di Palladino. Il risultato parla da sè; infatti l’Atalanta non segnava 3 o più gol ad un avversaria dal 25 gennaio (4-0 al Parma).
Il doppio assist del finalmente ritornato a pieno regime De Ketelaere, l’incursione di Scalvini per l’1 a 0, il ritorno al gol di Raspadori dopo 3 mesi. C’è poco da dire, tantomeno da obiettare a questa squadra che deve mantenere costanza nel rendimento e nella mentalità.
Se proprio bisogna trovare una sbavatura, qualche incertezza sugli esterni con gli inserimenti di Banda per i salentini, ma poco o niente.
Ora bisogna pensare passo dopo passo: sabato la Juve a Bergamo e quello successivo a Roma contro i giallorossi, per consacrare o dissacrare l’ambizione europea.








