Nessuna data certa per la fine dei lavori e la conferma che il traguardo di dicembre 2026 è ormai sfumato. È questo il verdetto emerso dall’incontro in Regione Lombardia tra l’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi e i consiglieri del Pd Gian Mario Fragomeli, Davide Casati e Jacopo Scandella.
Per Ponte San Pietro, la notizia ha il sapore di una beffa: la stazione cittadina rimarrà ancora a lungo il “punto di rottura” della linea Lecco-Bergamo, obbligando i pendolari al trasbordo sui bus sostitutivi proprio mentre la viabilità stradale è messa in ginocchio dalla chiusura del Ponte di Brivio.
Il nodo dei cantieri: ritardi e ordini di servizio
Il raddoppio della tratta Ponte San Pietro-Bergamo e il collegamento verso l’aeroporto di Orio al Serio marciano a rilento. Secondo quanto riferito dall’assessore Terzi, l’impresa appaltatrice (la stessa per entrambi i lotti) ha accumulato ritardi significativi nella consegna dei progetti esecutivi e nella risoluzione delle interferenze.
Per tentare di sbloccare l’impasse, RFI ha emesso degli ordini di servizio vincolanti con scadenze stringenti. “Solo a fine maggio, alla scadenza dell’ultimo ordine, Rfi sarà in grado di valutare l’effettivo ritardo delle due opere”, ha spiegato l’assessore. Sebbene nelle ultime settimane si sia registrato un incremento di uomini e mezzi, la riapertura della linea entro la fine del 2026 appare ormai tecnicamente impossibile.
L’Isola tra due fuochi: niente treno e ponte chiuso
La preoccupazione dei consiglieri dem si concentra sull’effetto combinato dei cantieri. Con il Ponte di Brivio chiuso per i prossimi 15 mesi, la riattivazione del servizio ferroviario sarebbe stata l’unica vera valvola di sfogo per il traffico tra Lecchese e Bergamasca. Invece, i viaggiatori dovranno continuare a scendere a Ponte San Pietro e proseguire in autobus, finendo imbottigliati nel traffico causato proprio dalla chiusura del ponte stradale.
“Mentre il ponte di Brivio sarà chiuso, non avremo la riapertura del servizio su rotaia: rimarranno i bus sostitutivi da Ponte San Pietro a Bergamo”, ha sottolineato Fragomeli. Uno scenario che rischia di durare almeno fino a luglio 2027, rendendo i collegamenti tra i due territori una vera odissea quotidiana.
Salta (per ora) il sogno del treno per Orio
Il ritardo dei lavori a Ponte San Pietro ha un effetto domino anche sul lungo periodo: senza il raddoppio della linea, non potrà essere istituito il collegamento ferroviario diretto tra Lecco e l’aeroporto di Orio al Serio. Un’opera considerata vitale non solo per i pendolari, ma anche per il rilancio turistico del territorio, che permetterebbe di raggiungere il terzo scalo italiano senza pesare sulla rete stradale già al collasso.
Al momento, l’unica certezza è l’incertezza: i pendolari dell’Isola dovranno armarsi di pazienza, tra bus sostitutivi e cronoprogrammi che continuano a scivolare in avanti.








