Si è concluso lo spoglio per il Referendum sulla giustizia e i dati definitivi restituiscono la fotografia di un’Italia spaccata geograficamente. A livello nazionale ha vinto la linea del “No” con il 53,57% delle preferenze, fermando il “Sì” al 46,43%.
Tuttavia, la Lombardia e in particolar modo la Provincia di Bergamo si sono mosse in direzione diametralmente opposta rispetto al resto del Paese: nel territorio orobico, infatti, la situazione si è ribaltata con una netta vittoria del “Sì”, che ha raggiunto il 58,80% contro il 41,20% del “No”.
L’Isola Bergamasca vota compatta
Il dato più marcato e sorprendente riguarda proprio l’Isola Bergamasca. Nei nostri Comuni, infatti, l’orientamento degli elettori è stato unanime e non ha lasciato spazio a dubbi: non c’è stato un solo paese in cui abbia prevalso il “No”. Una vera e propria compattezza territoriale, le cui percentuali dettagliate Comune per Comune sono riportate in calce a questo articolo.
Il Paese con il maggior numero di voti a favore del cambiamento è stato Medolago (62,66%); al contrario, la quota meno alta si registra a Capriate (53,33%). Vince la classifica delle affluenze Presezzo (67,38%), ultimo Chignolo d’Isola con il 56,60%
Bergamo capoluogo e la vittoria per un solo voto
Se la provincia ha scelto in massa un fronte, la città di Bergamo ha invece rispecchiato il trend nazionale. Nel capoluogo (con 103 sezioni su 103 scrutinate) ha vinto il “No” con il 54,22%, un risultato che ha fatto scattare in serata un comizio estemporaneo di festeggiamento. Insieme alla città, si registrano pochissime altre eccezioni provinciali in cui ha prevalso il “No”: Oltressenda Alta (59,30%), Castro (54,30%) e il caso clamoroso di Torre Boldone, dove uno schieramento ha vinto con il 50,01% per un solo, singolo voto di differenza.
Gli estremi nella Penisola
Allargando lo sguardo a livello nazionale, i record assoluti di questa tornata referendaria si registrano letteralmente agli antipodi: il Comune italiano con la percentuale più alta in assoluto per il “No” è stato Lodine (Nuoro) con un roboante 91,3%, mentre la roccaforte indiscussa del “Sì” è stata San Procopio, in provincia di Reggio Calabria.
L’affluenza nei Comuni dell’Isola
- Ambivere: 67,34%
- Bonate Sopra: 62,05%
- Bonate Sotto: 62,73%
- Bottanuco: 61,63%
- Brembate: 60,63%
- Brembate di Sopra: 65,47%
- Calusco d’Adda: 61,50%
- Capriate San Gervasio: 62,18%
- Carvico: 63,58%
- Chignolo d’Isola: 56,60%
- Filago: 60,81%
- Madone: 58,47%
- Mapello: 64%
- Medolago: 65,15%
- Ponte San Pietro: 62,61%
- Presezzo: 67,38%
- Solza: 60,08%
- Sotto il Monte Giovanni XXIII: 65,57%
- Suisio: 60,66%
- Terno d’Isola: 58,89%
- Villa d’Adda: 60,07%
I dati del Sì e del No
- Ambivere: Si 59,55%/No 40,45%
- Bonate Sopra; 55,99%/44,01%
- Bonate Sotto: 54,87%/45,13%
- Bottanuco: 59,11%/40,89%
- Brembate: 55,20%/44,80%
- Brembate di Sopra: 59,83%/40,17%
- Calusco d’Adda: 58,54%/41,46%
- Capriate: 53,33%/46,67%
- Carvico: 61,07%/ 38,93%
- Chignolo d’Isola: 61,36%/38,64%
- Filago: 62,35%/37,65%
- Madone: 56,67%/43,33%
- Mapello: 59,79%/40,21%
- Medolago: 62,66%/37,34%
- Ponte San Pietro: 53,71%/46,29%
- Presezzo: 53,66%/36,34%
- Solza: 59,28%/ 40,72%
- Sotto il Monte: 58,57%/41,43%
- Suisio: 61,66%/ 38,34%
- Terno d’Isola: 54,61%/45,39%
- Villa d’Adda: 61,85%/38,15%








