Un impianto unico a livello nazionale
Un traguardo storico per gli appassionati e i professionisti del settore: lo storico Poligono di Tiro di Ponte San Pietro ha recentemente riaperto i battenti. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta lo scorso 6 marzo, alla presenza di autorità militari e religiose. Dopo oltre sei mesi di intensi lavori di ristrutturazione, la struttura si presenta oggi come un vero e proprio gioiello all’avanguardia. Si tratta, infatti, del primo impianto in Italia con queste specifiche caratteristiche: un poligono chiuso ma “a cielo aperto”, dotato di linee di tiro a 7, 12 e 25 metri di terza categoria, che consente l’utilizzo di armi capaci di sviluppare un’energia cinetica iniziale fino a 3.931 Joule.
Le finalità e il taglio del nastro
Come spiegato dal presidente della Sezione, la nuova struttura è stata concepita per soddisfare una vasta gamma di necessità. Sarà un punto di riferimento fondamentale per le attività istituzionali (come il rilascio di diplomi e patentini per l’uso delle armi), ma anche per le sessioni di allenamento di Forze Armate e Forze dell’Ordine, tra cui Polizia di Stato, Accademia della Guardia di Finanza e polizie locali. Inoltre, offrirà uno spazio moderno e sicuro per i praticanti dell’attività venatoria, ideale per la taratura e la regolazione delle armi lunghe rigate. A fare gli onori di casa durante la giornata inaugurale e a tagliare il nastro è stata la madrina dell’evento, Roberta Fracassetti, Vicepresidente e Consigliera Regionale UITS per la Lombardia.
Un secolo di storia sul territorio
Il Tiro a Segno, che porta il nome di Ponte San Pietro ma è fisicamente situato in via Pascoletto 24 nel Comune di Mozzo (su terreni del Demanio Militare), vanta una storia centenaria. Già attivo negli anni Venti, il poligono venne purtroppo devastato durante la Seconda guerra mondiale. La sua vera rinascita avvenne solo nel dopoguerra, con la riapertura ufficiale del 14 settembre 1966. Da quel momento, migliaia di tiratori si sono alternati sulle sue linee, allenandosi con armi ad aria compressa e a fuoco e sfornando campioni di livello regionale e nazionale. Oggi, con questo nuovo e funzionale rinnovamento, i responsabili puntano a una partecipazione ancora più ampia e appassionata.








