Ci sono lettere che pesano più di altre, non per la carta su cui sono scritte, ma per le storie che trasportano. Nelle aule delle scuole medie di Bonate Sopra, l’emozione era palpabile: i ragazzi e le ragazze di seconda e terza media hanno ricevuto le risposte dei loro coetanei di Zolochiv, in Ucraina.
Un dialogo a distanza
Tutto era iniziato sotto Natale, quando gli studenti bonatesi avevano preso carta e penna per inviare i loro auguri e i loro pensieri in una zona segnata dal conflitto. Oggi quel gesto ha trovato compimento. Le risposte arrivate da Zolochiv non sono semplici ringraziamenti, ma vere e proprie pagine di vita.
Tra dolore e quotidianità
Nelle righe scritte dai giovani ucraini si intrecciano sentimenti contrastanti: c’è il dolore per una guerra che non sembra finire, ma c’è anche il racconto della quotidianità, fatta di sogni, scuola e amicizie che resistono alle bombe. Sono testimonianze dirette, prive di filtri, che hanno permesso agli studenti italiani di toccare con mano una realtà spesso vista solo attraverso gli schermi della tv.













