La fuga con il bottino è durata solo poche ore. I veri Carabinieri hanno arrestato un 45enne (classe 1980, originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine) con l’accusa di furto aggravato in abitazione ai danni di una pensionata 73enne di Mapello. L’uomo, dopo aver raggirato la vittima, si era dato alla macchia con un tesoretto composto da 10mila euro in gioielli e ben 3.180 euro in contanti. La sua corsa è finita alla stazione ferroviaria di Treviglio, dove i militari, insospettiti dal fatto che l’uomo corrispondesse alla descrizione fornita dalla vittima, lo hanno fermato e perquisito, trovandolo in possesso dell’intera refurtiva, che è stata subito restituita alla legittima proprietaria.
La dinamica: la truffa del finto maresciallo
Tutto era iniziato con una telefonata a casa dell’anziana: una voce l’avvisava che erano in corso delle indagini per una rapina avvenuta in zona la sera prima. Poco dopo, il malvivente si è presentato fisicamente alla porta della donna a Mapello, qualificandosi come un militare della caserma di Treviglio incaricato di verifiche urgenti. Con questa scusa, ha convinto la 73enne a radunare tutti gli oggetti preziosi e i contanti per “accertare” che non facessero parte della refurtiva della fantomatica rapina. Approfittando di un banale attimo di distrazione della donna, il truffatore ha afferrato il malloppo e si è dileguato in pochi secondi.
Le scuse in tribunale e i domiciliari
Giudicato per direttissima davanti al giudice di Bergamo, il 45enne ha ammesso le proprie colpe: “Mi vergogno, è stata una stupidaggine”, ha dichiarato in aula. L’uomo ha provato a giustificarsi sostenendo di essere disoccupato da due mesi e di essere stato reclutato alla stazione di Napoli da sconosciuti che gli avrebbero promesso “soldi facili”, fornendogli le istruzioni e un telefono cellulare. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. L’Arma rinnova l’appello ai cittadini: non consegnate mai, per nessun motivo, denaro o gioielli a sconosciuti. In caso di dubbi o richieste sospette, chiamate immediatamente il numero di emergenza 112.








