Il dibattito sul nuovo Ponte di Calusco d’Adda entra in una fase decisiva. La questione del collegamento tra l’Isola Bergamasca e la Brianza non è solo un tema di viabilità, ma una necessità vitale per l’economia del territorio. Dopo la protesta sul Ponte San Michele di ieri, l’assessore di Calusco d’Adda, Massimo Cocchi, ha richiamato tutti alla concretezza: «Un ponte è necessario, tutti lo dicono, ma non esiste un posto giusto perché ogni alternativa ha dei pregi e dei difetti». Secondo l’assessore, per essere credibili oggi «è necessario proporre delle alternative o almeno condividere degli obiettivi comuni».
Il piano strategico: i 7 punti per il territorio
Il documento programmatico, sostenuto dalla lista civica “Per Calusco”, fissa i paletti per un’opera sostenibile. Cocchi chiede che gli stakeholder sottoscrivano questi punti, partendo dal mantenimento del Ponte San Michele come bene storico e turistico e dalla garanzia che non ci siano interruzioni del servizio fino all’inaugurazione del nuovo viadotto.
Sul fronte del traffico, la posizione è chiara: stop ai mezzi pesanti sul nuovo ponte fino al completamento delle varianti esterne e priorità assoluta ai pendolari. «Chi amministra un paese, governa una regione o uno Stato deve assumersi delle responsabilità», incalza Cocchi, sottolineando come la nuova infrastruttura debba avere un alto pregio architettonico per integrarsi nella Valle dell’Adda.
La soluzione “SUD” e l’Ipotesi 0
Il punto più discusso riguarda la collocazione. L’assessore spinge per la cosiddetta “Ipotesi 0”: un viadotto realizzato circa 150 metri a sud dell’esistente. Questa soluzione permetterebbe un «collegamento diretto alla tangenziale sud di Calusco e alla SP 170», liberando il centro abitato dal traffico pesante.
In chiusura, Cocchi lancia un monito sulle conseguenze dell’immobilismo: «Rispettiamo tutte le istanze, ma rischiare la definitiva chiusura di un attraversamento tra Calusco e Paderno è uno scenario non sostenibile per la sopravvivenza stessa delle nostre comunità».
I Sette Punti analizzati
- Tutela storica: Conservazione del San Michele per uso cicopedonale e turistico.
- Continuità: Nessun blocco dei transiti ferroviari e stradali durante i lavori.
- Traffico leggero: Limitazioni ai TIR fino alla realizzazione delle varianti Calusco-Terno e Verderio.
- No Merci: Ferrovia dedicata al trasporto passeggeri, escludendo i treni merci a lungo raggio.
- Impatto estetico: Integrazione paesaggistica di alto livello nella Valle dell’Adda.
- Opere connesse: Raddoppio ferroviario oltre Ponte San Pietro e secondo scavalco stradale a sud (area Trezzo).
- Ipotesi SUD: Nuovo ponte a 150m dal vecchio con innesto diretto nella tangenziale sud di Calusco.







