Svolta storica per le infrastrutture del nostro territorio: la Giunta di Regione Lombardia ha ufficialmente approvato l’adeguamento del Piano Territoriale Regionale (Ptr) che sancisce l’esclusione di 21 Comuni lombardi, di cui 13 bergamaschi, dal tracciato della “Tratta D lunga” dell’autostrada Pedemontana. Un passaggio burocratico cruciale, proposto dagli assessori Gianluca Comazzi (Territorio) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture), che prende atto dell’approvazione della variante “breve” della tratta, rendendo di fatto obsoleto il vecchio progetto.
Decadono i vincoli: terreni liberi nei Pgt
La vera vittoria per le amministrazioni locali e per i cittadini riguarda l’urbanistica. Con l’ufficializzazione di questa modifica, i Comuni interessati non saranno più tenuti a inserire l’infrastruttura nei propri Pgt (Piani di Governo del Territorio). Questo significa la decadenza dei vincoli sulle aree precedentemente bloccate dal “corridoio di salvaguardia”. «Una notizia significativa sia per i soggetti privati sia per gli Enti locali – ha sottolineato l’assessore Terzi – i quali potranno tornare a disporre delle proprie aree». Si chiude così un’era di incertezza amministrativa, liberando il territorio da limitazioni non più giustificate.
I 13 Comuni bergamaschi coinvolti
L’impatto di questa decisione si riversa quasi totalmente sull’Isola Bergamasca e le aree limitrofe. Ecco l’elenco dei paesi della provincia di Bergamo definitivamente stralciati dal percorso dell’autostrada:
- Boltiere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Capriate San Gervasio, Chignolo d’Isola, Filago, Madone, Osio Sopra, Osio Sotto, Suisio, Terno d’Isola.
L’esultanza di Bottanuco e il “nodo” dell’Adda
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalle amministrazioni locali, da anni critiche verso il vecchio progetto. Emblematica la reazione affidata ai social dal Comune di Bottanuco: «La Tratta D non passerà più da Bottanuco: è un’ottima notizia per il nostro territorio. Abbiamo affermato in più occasioni che il progetto era inopportuno, non più rispondente alle necessità ed eccessivamente impattante sia sul piano ambientale che economico».
Tuttavia, l’amministrazione di Bottanuco coglie l’occasione per rilanciare un tema caldissimo per tutta l’Isola, strettamente legato anche al dibattito sul Ponte San Michele di Calusco: «Restano da definire alcuni aspetti tecnici e, soprattutto, resta irrisolta l’emergenza di un nuovo attraversamento veicolare del fiume Adda». La Pedemontana è archiviata, ma la sfida della viabilità tra Isola e Brianza resta aperta.








