La recente decisione di Regione Lombardia di cancellare definitivamente il tratto D della Pedemontana (quello che avrebbe dovuto collegare la Bergamasca al Vimercatese) continua a far discutere. Se da un lato il “passo indietro” ha rallegrato gli ambientalisti, dall’altro ha aperto una voragine nei piani infrastrutturali dell’Isola Bergamasca.
Il motivo? Insieme al tratto D è svanito anche il finanziamento per la “Dorsale dell’Isola”, un’opera compensativa già progettata che avrebbe dovuto decongestionare l’asse nord-sud, oggi soffocato dal traffico.
Il paradosso della Dorsale
Il Sindaco di Bonate Sotto, Carlo Previtali, solleva una questione di primaria importanza: la Dorsale dell’Isola è considerata fondamentale per dare respiro alla SP 155 e alla Rivierasca, strade che ogni giorno ospitano migliaia di veicoli tra Ponte San Pietro e Capriate.
«La cancellazione della Pedemontana comporta la perdita del finanziamento per la Dorsale» spiega il Sindaco Previtali. «Pur rimanendo prevista nella pianificazione provinciale, quest’opera rappresentava una risposta strutturale alle criticità viabilistiche del nostro territorio».
Lo studio di fattibilità bocciato
Il Comune di Bonate Sotto, insieme a Bonate Sopra, aveva provato a giocare d’anticipo. Le due amministrazioni avevano proposto alla Provincia di Bergamo di finanziare direttamente uno studio di fattibilità per migliorare l’accesso all’ASSE, intervenendo sui nodi critici dei semafori di Bonate Sotto e della rotatoria di Bonate Sopra.
Tuttavia, la proposta è stata respinta: la Provincia ha preferito rinviare lo studio all’interno della propria programmazione generale. «Procedere autonomamente avrebbe comportato un utilizzo non efficace delle risorse pubbliche, in assenza delle autorizzazioni sovracomunali», ha precisato Previtali.
Un fronte comune tra i Sindaci
La battaglia per una viabilità più fluida si sposta ora sui tavoli dell’AIB (Associazione Isola Bergamasca). Uno studio complessivo sulla viabilità ha confermato che l’ingresso all’ASSE è uno dei “colli di bottiglia” più critici dell’intera zona.
I Sindaci dell’Isola e della Val San Martino stanno ora chiedendo approfondimenti urgenti da sottoporre a Provincia e Regione. L’obiettivo è chiaro: trovare nuovi fondi per la Dorsale, ora che la “cassaforte” di Pedemontana è stata chiusa. «Resta evidente come la pianificazione sia di competenza sovracomunale», conclude Previtali, «ma la nostra attenzione al tema resta massima: è una priorità per la qualità della vita dei nostri cittadini».









